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Riqualificazione urbana

Riqualificazione urbana della Piazza Garibaldi di Crema

2018

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Il progetto nasce da molteplici considerazioni di carattere urbanistico, sociologico, storico e ambientale, che tengono largo conto, non solo del mero connettivo urbano, dalla forma singolare e difficile, ma anche della salvaguardia delle attività commerciali e artigianali di servizio, senza le quali la piazza e la sua stessa fruizione da parte dei cittadini, resterebbero snaturate.

Durante la fase preparatoria sono state individuate le criticità attuali e le lacune causate da scelte globali inappropriate per un luogo privilegiato in un centro storico di così antica formazione.

 

      Nella piazza sono attualmente individuati tre spazi funzionali:

  • adibito alla socializzazione, al transito pedonale e al passaggio delle biciclette, prevalentemente perimetrali;

  • adibito al transito veicolare verso le residenze della piazza, dei vicoli di San Benedetto e della via Mazzini, dei mezzi per la raccolta differenziata, per il carico/scarico a servizio delle attività economiche, per le funzioni religiose della Chiesa prepositurale. Il transito è disposto secondo un asse longitudinale, come fosse una semplice strada di prolungamento dalle porte verso la via Mazzini;

  • adibito a parcheggi (90 attuali) a servizio delle attività sia direzionali, sia commerciali sia artigianali e dei numerosi residenti, che non possiedono spazi privati di parcheggio a disposizione.

Anche dal punto di vista materico la situazione è alquanto compromessa, poiché la piazza, che fino alla prima metà del novecento era in acciottolato e in lastre di pietra per le trottatoie e per i marciapiedi perimetrali, ora si presenta come una distesa anonima di asfalto, con qualche marciapiede in cubetti di porfido.

L’immagine disordinata che non consente al passante e ancor meno al turista, di percepire, se non solo quando entra dalla Porta Serio, di trovarsi in una delle piazze più importanti della città, addirittura quella su cui si affacciava l’antico castello (anno 1335), prima della sua demolizione avvenuta nel 1822.

Oltretutto, osservando attentamente la piazza Garibaldi, si può riscontrare che essa stessa è assimilabile a un piccolo borgo, perché contiene in sè tutto quanto appartiene a una collettività: le abitazioni, la Chiesa con l’oratorio, la farmacia, il centro medico, un presidio della Croce Rossa Italiana, le banche, gli uffici direzionali e le attività commerciali e artigianali di ogni genere.

Sulla scorta delle osservazioni di cui sopra e ascoltando le esigenze di coloro che vivono quotidianamente la piazza, si è cercato di dare risposte progettuali fattive alle necessità dei soggetti interessati e anche a tutta la città.

            Sono state quindi riprogettate tre zone funzionali in modo tale da prevedere:

  • il corpo principale della piazza pedonalizzata, che perde l’aspetto di una strada e diviene invece un ampio quadrilatero, che comprende il caposaldo del monumento a Garibaldi, luogo di aggregazione e socializzazione dei cittadini, ma anche ideale come spazio da adibire ad eventi culturali, esposizione di installazioni artistiche e ad iniziative folcloristiche;

  • la parte adibita al transito veicolare il cui asse va dalla Porta Serio all’imbocco della parte pedonalizzata. Qui vengono mantenuti i parcheggi esistenti (n°20), compreso un posteggio disabili, uno a servizio di: farmacia, Croce Rossa e ambulatorio medico e uno per il carico/scarico.

  • In questa zona il progetto prevede l’inserimento di una piccola rotatoria verso la parte pedonalizzata e due ciclopedonali, una a destra in arrivo dal Viale di Santa Maria e una a sinistra in arrivo dalla via Diaz.

  • la parte posta in fregio est, che viene qui progettata esterna al monumento dedicato a Garibaldi, il quale attualmente invece funge da spartitraffico.

Questo asse favorisce l’allontanamento del traffico veicolare di scorrimento dal corpo principale della piazza e dall’area pedonalizzata, pur permettendo i collegamenti con via Griffini e via Ponte della Crema. Agli estremi di questo asse viario di progetto, la viabilità è agevolata con l’inserimento di una rotonda, che smista il flusso veicolare e che consente una mobilità più snella verso tutte le direzioni.

La delimitazione con una fascia trasversale di pietra indicherà l’appartenenza concettuale alla piazza fino all’imbocco con Via Griffini e Via Ponte della Crema.

L’intervento progettuale proposto consente una grande flessibilità per le modalità di esecuzione e la sua realizzazione può avvenire in tempi distinti e progressivi, senza perdere il disegno finale non solo funzionale, ma anche materico unitario e omogeneo, come segue:

  • il corpo principale della piazza (sup. 2550 mq), compreso il sagrato della Chiesa prepositurale di San Benedetto, sarà ben definito da una doppia bordura in pietra, la stessa che corre lungo tutto il perimetro interessato all’intervento.

Si propone una differenziazione della pavimentazione nella piazza, rispetto alle zone adibite al traffico veicolare continuo, nel disegno fatto di linee ortogonali poste a formare riquadri di circa 6 metri di lato, con una bordura di pietra chiara, che corre parallelamente ai fronti edificati, definendo anche il perimetro della piazza riservato alla pedonalizzazione e all’accesso alle attività e alle residenze.

La campitura interna ai riquadri è prevista in lastre di pietra grigia di Luserna. Questo a tipologia di pavimentazione ad assi cartesiani verrebbe a favorire la riquadratura della piazza, creando piacevoli dissonanze nei lati aperti, come in corrispondenza del caposaldo del monumento di Garibaldi e verso il limite sud.

Scendendo dalla via Mazzini invece conseguenza espanderà visivamente la piazza.

La delimitazione dell’area del corpo principale che incorpora il monumento è segnata da una fila di dissuasori, come tutto il limite di separazione tra aree veicolari di scorrimento e area pedonalizzata.

Lungo la delimitazione dell’area pedonalizzata si prevede il posizionamento di un pannello informativo di parcheggio, nonché la predisposizione di barriere a scomparsa elettrificate.

La pavimentazione nelle due parti di piazza destinate alla viabilità è consigliata sempre in pietra spaccata di Luserna, ma a cubetti, con lastre perimetrali per i marciapiedi sempre di colore più chiaro.

L’area destinata ai nuovi parcheggi (sup. mq 770) per le auto e le moto, ricavata nell’angolo della piazza più lontano dal cono ottico principale, viene consigliata in cubetti di porfido, poiché è una pietra più consigliabile dal punto di vista chimico per la sosta degli autoveicoli.

In questa zona sono previste a filo quota stradale quattro aiuole, vicino ai parcheggi, a margine della carreggiata, con il recupero delle alberature esistenti e l’inserimento di cespugli di facile mantenimento.

Le due piccole rotonde, sono invece previste leggermente coniche, ma sempre con area centrale a verde con essenze di facile mantenimento.

Per ogni step d’intervento si consigliano la verifica delle reti tecnologiche sottostanti e la sostituzione, ove non già eseguita, dei corpi illuminanti con luci calde a led, con particolare attenzione alla valorizzazione dei monumenti ed evidenziando gli attraversamenti pedonali e ciclabili.

Una particolare attenzione merita di essere riservata alla realizzazione della fascia esterna del camminamento perimetrale, poiché si potrebbe eseguire con una semplice lavorazione zigrinata. Questa semplice lavorazione può essere facilmente percepibile dai non vedenti, i quali potranno meglio essere consapevoli di uscire dalla zona adiacente gli edifici, la quale sarà rigorosamente riservata ai pedoni (no cicli).

Per il contenimento dei costi, nelle due zone prevalentemente destinate alla viabilità veicolare è anche accettabile mantenere la pavimentazione in asfalto, delimitandone l’ingresso in corrispondenza di Porta Serio e gli accessi alla piazza da via Griffini e da via Ponte della Crema, con semplici fasce di beola di recupero come già sopra accennato.

Con questa valutazione progettuale abbiamo voluto rivedere globalmente l’assetto di tutto il corpo polimorfico della piazza, sia sotto il necessario aspetto viabilistico, vitale per la sua sopravvivenza, regolamentandolo, ma ancor più allargando la pedonalizzazione della piazza sino ai limiti possibili, compatibili con la sua forma.

Il nostro intento è dare un aspetto piacevolmente sobrio, ma elegante, a questa parte di città, così viva, affinché possa finalmente ritornare alla gente e alla sua costruttiva socializzazione, senza però tralasciare neanche un solo protagonista, i residenti, i commercianti, gli artigiani, i cittadini, i turisti, gli ambulanti, gli artisti di strada, tutti indistintamente protagonisti di questo piccolo borgo nella nostra bella città.

Chiesa Parrocchiale San Pietro Apostolo di Moscazzano

2015

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L'intervento di riqualificazione del piccolo sagrato antistante l’ingresso principale della Chiesa, realizzato in pietra di Luserna con cordolo di contenimento. È stata modificata la forma del sagrato tramite la costruzione di un arco in corrispondenza della porta principale, al fine di dare un maggior spazio a protezione delle persone soprattutto all’uscita dalla Chiesa e in particolari occasioni di alcune funzioni. È stato eseguito un intervento di restauro puntuale dei terrapieni circostanti, con l'impiego di tiranti in acciaio, collocati sotto il terreno per evitare l'inclinazione delle murature soggette a rischio di crolli.

Sono state rispettate tutte le presenze delle alberature di tigli e il corso d’acqua laterale.

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Realizzazione del centro sportivo e aggregativo di Castelnuovo

1988 - 2009

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Nel 1994 si inizia la progettazione e la realizzazione del grande centro sportivo con spogliatoi, campo da calcio e da tennis e basket coperti con spogliatoi e un’area per il gioco libero dei più piccoli immersa nel verde e al cui centro è collocato uno stagno. Un luogo ameno insieme di sport e di momenti di aggregazione per tutti che trova il suo compimento nel 1998.

Intanto nel 1995 si restaura anche il campanile, in particolare tutti gli elementi in calcestruzzo a vista molto ammalorati e con parti importanti distaccate fino a scoprire i ferri d’armatura.

Nel 2009 viene costruito a completamento del centro sportivo un ampio colorato salone destinato a bar con una luminosa veranda, porticati, servizi e un piano interrato per il ricovero di tutte le attrezzature del centro aggregativo.

La prima bozza di progetto risale al 1988 che prevedeva l’ampliamento delle sale oratoriali con sala di soggiorno e bar collegate da porticati alla Chiesa e ad un nuovo sala parrocchiale polifunzionale della capienza di duecento persone con annessi servizi.

Nel 1992 viene studiato il nuovo volto della Chiesa, rimasta incompiuta dalla sua edificazione degli anni cinquanta, attraverso la ripresa dei caratteri stilistici e decorativi presenti nel battistero e con lo studio del loggiato superiore alleggerito nell’immagine da archi ribassati scandito a ritmi dimezzati rispetto ai livelli inferiori.

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